Askatasuna, gli scontri e la condanna di Giorgia Meloni
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Askatasuna, Giorgia Meloni condanna gli scontri: “Colpito lo Stato”

Giorgia Meloni

Scontri alla manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Violenza contro le forze dell’ordine e la condanna di Giorgia Meloni.

La manifestazione nazionale contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna è sfociata in violenti scontri nel centro di Torino. I manifestanti si sono scagliati contro le forze dell’ordine creando disordini e danni ingenti. Parte di loro si è poi staccata per andare al Campus Einaudi, un campus universitario lungo il fiume Dora, creando ulteriori tensioni e danni. Giorgia Meloni e il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, hanno condannato tali azioni.

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Giorgia Meloni – newsmondo.it

Scontri Askatasuna: la condanna di Giorgia Meloni

“Quanto accaduto oggi (ieri ndr) a Torino, durante il corteo degli antagonisti contro lo sgombero dello stabile Askatasuna, è grave e inaccettabile”. Sono state queste le prime parole via social della Premier Giorgia Meloni in condanna ai fatti gravi accaduto nel capoluogo piemontese durante la manifestazione nazionale contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna.

“Uno sgombero legittimo di un immobile occupato illegalmente è stato usato come pretesto per scatenare violenze, incendi, lanci di bombe carta e aggressioni organizzate, fino a colpire un blindato della Polizia. Le immagini dell’agente aggredito parlano da sole: non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato. A farne le spese sono state le Forze dell’ordine, costrette a fronteggiare una vera guerriglia urbana, e alcuni giornalisti, aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro”, ha continuato la Meloni.

“A loro va la mia piena solidarietà, insieme a quella ai cittadini danneggiati, che hanno pagato il prezzo di una violenza cieca e deliberata. Questi non sono dissenso né protesta: sono aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. E per questo devono essere trattate per ciò che sono, senza sconti e senza giustificazioni. Il Governo ha fatto la sua parte, rafforzando gli strumenti per contrastare l’impunità”.

“Ora è fondamentale che anche la Magistratura faccia fino in fondo la propria, perché non si ripetano episodi di lassismo che in passato hanno annullato provvedimenti sacrosanti contro chi devasta le nostre città e aggredisce chi le difende. Difendere la legalità non è una provocazione: è un dovere. Lo Stato non arretra di fronte alla violenza di finti rivoluzionari abituati all’impunità e sta, senza ambiguità, dalla parte di chi indossa una divisa, di chi fa informazione e di chi rispetta le regole della convivenza civile”, ha concluso la Presidente del Consiglio nel suo messaggio.

Sergio Mattarella chiama il Ministro Piantedosi

A seguito dei fatti a Torino, forte reazione anche del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che ha chiamato il ministro dell’Interno Piantedosi per esprimere la sua solidarietà all’agente aggredito e a tutti gli agenti delle Forze dell’ordine che hanno subito violenze nel corso delle ore tremende vissute nel Torinese.

“Le immagini del vigliacco e infame pestaggio di un poliziotto da parte di questi squadristi rossi confermano l’urgenza di ricorrere a nuovi e più forti strumenti per sconfiggere i violenti e i delinquenti che si nascondono dietro i movimenti ed il diritto di manifestare”, ha poi scritto tramite un post su X il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: “La settimana prossima sarà quella in cui discuteremo e lavoreremo per proporre nuove norme anche per questo. La Repubblica italiana ha già sconfitto il terrorismo e sconfiggerà anche questo movimento antagonista ormai chiaramente eversivo”, ha concluso.

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ultimo aggiornamento: 1 Febbraio 2026 9:01

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